It has happened in a few occasions, to launch a command in a shell only after a command in another shell has successfully finished (for instance, after a long task like source code compilation, i want to launch tests on another shell).

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This sunspot was particularly big, so I waited for the best moment to try and catch it.
Seeing wasn’t great, and my solar filter was a bit damaged, but the final image doesn’t look too bad anyway.

Sunspot 2546

Unfortunately, this will be the last image for a while.
Just a few hours later, someone opened my car, and took away my HEQ5 mount, together with all my eyepieces and the camera I used for all my planetary shots.

I’ll also be relocating in a while, so I’ll wait a few months before buying a new setup.
If someone is interested, I’m selling my current main optical tube here: http://www.astrosell.it/annuncio.php?Id=70007

Questa ripresa doveva essere un miglioramento rispetto alla precedente, dato che ho usato questa volta il mio telescopio più grande, ma la bassa altezza e il pessimo seeing hanno in effetti peggiorato la qualità.

La forma della Stazione Spaziale è però chiaramente visibile, mentre passa davanti alla Luna.
È scura, questa volta, perchè era già entrata nel cono d’ombra della terra. La abbiamo in effetti vista salire nel cielo, luminosa come sempre, e quindi sbiadire lentamente fino a scomparire del tutto pochi secondi prima di incrociare la Luna.

Un simpatico gracidio di rane ci ha tenuto compagnia nell’attesa dell’evento.

Dettagli tecnici della ripresa sulla pagina Youtube.

ISS transit over the Moon - April 2016

Marte si sta avvicinando velocemente all’opposizione del 2016, la migliore dell’ultimo decennio, essendo molto vicino alla terra.
Il meteo a milano non è stato clemente in questi giorni a Milano, quindi io ed Alessia abbiamo cercato di approfittare della prima serata che offrisse un cielo sereno, possibilmente con un buon seeing.

Siamo stati abbastanza fortunati: il seeing non era il massimo, sopratutto con marte così basso sull’orizzonte, ma era sufficientemente buono per avere un primo sguardo e distinguere alcune caratteristiche evidenti, sopratutto dopo che si è alzato di poco sopra i 20°.
Ho anche effettuato alcune riprese, questo è il miglior risultato, mostrato qui di fianco a una simulazione di Stellarium per quella data e ora.

Mars, first 2016 shot
Mars, first 2016 shot

simulazione Stellarium, per confronto

Abbiamo anche osservato Saturno, che si avvicina anch’esso alla sua opposizione, anche se ancora più basso di Marte, e Giove, ancora molto brillante ed alto nel cielo.
All’oculare era davvero impressionante: la Grande Macchia Rossa era evidentissima, ed un satellite (successivamente lo abbiamo identificato come Europa) si avvicinava al disco del pianeta.
Quando ho iniziato le riprese con la mia camera aveva già cominciato a transitare sopra Giove, ed è ancora ben visibile come un punto chiaro sulla parte destra del pianeta.

Jupiter with Europa transiting

Anche se le riprese non sono buone come avessi sperato è stata una bella serata, abbiamo finalmente potuto goderci un buon paio d’ore di astronomia fatta bene, ed è stato un sollievo dopo così tanto tempo di inattività a causa del maltempo.

Lo scorso agosto ho avuto l’occasione di poter osservare la Stazione Spaziale Internazionale passare di fronte alla luna direttamente da casa mia. La ISS è spesso ben visibile, ed a seconda della propria posizione sulla terra, potrebbe risultare allineata con qualche oggetto celeste.

In questi giorni, riorganizzando la mia gallery, ho trovato il video originale, quindi, dopo un po’ di riprocessamento, ho deciso di ripubblicarlo.

La ISS è davvero veloce: infatti il video è leggermente rallentato. Ricordo di non aver visto la stazione durante il transito, ed ho dovuto attendere qualche minuto perchè non potevo sapere se era già avvenuto o meno, anche perchè era ancora giorno, e nei frames originali la stazione è a malapena visibile. Solo dopo aver riguardato il video ho potuto finalmente intravedere quel piccolo punto bianco passare di fronte alla luna.

ISS transits over the Moon

Per questa ripresa ho usato il mio vecchio Celestron Astromaster 130, su montatura altazimutale, e la mia QHY5L-IIm come camera di ripresa. Ho dovuto inseguire manualmente la luna, dato che ovviamente non avevo tracking automatico. Ho scelto di usare il 130mm invece del mio solito 8″ proprio per la lunghezza focale più corta: in questo modo ho potuto assicurarmi di non mancare la ISS, potendo riprendere la luna quasi per intero.

La primavera è tornata, e qui a Milano abbiamo finalmente avuto una manciata di giorni (e notti) di bel tempo.

Ho anche comprato una batteria leggera e trasportabile per alimentare la mia montatura HEQ5, al posto della pesante batteria d’auto che ho usato finora, quindi con un setup veramente molto alleggerito mi sono piazzato a Parco Nord per effettuare alcune osservazioni e riprese.

Il seeing non era perfetto, ma era comunque sufficientemente buono da riprendere alcuni dettagli di una luna quasi piena.

Ma sopratutto, Giove è stato all’opposizione poche settimane fa, ed è quindi ancora in una posizione molto favorevole.

Jupiter with satellites

Stessa immagine con nomi dei satelliti

Jupiter

Tutte le riprese sono state effettuate usando il mio Planetary Imager.
Il processing delle immagini è stato fatto usando Autostakkert (stacking), Registax (wavelets), e GIMP (post processing).

Dopo aver appena scoperto Siril, programma di preprocessing di immagini astronomiche per GNU/Linux, ho deciso di ridare una spolverata a delle immagini di prova riprese quest’estate.

Non è certo un capolavoro, ma non mi dispiace affatto quanto è venuto fuori, sopratutto considerato che si tratta solo di prove, con una mezz’ora scarsa di riprese.

M42

Postprocessing effettuato con DarkTable.

Altre due immagini ad alta risoluzione, riprese in montagna, con un seeing piuttosto fortunato.
Giove sorge ormai in prima serata, ed è stata una piacevolissima anteprima alla nottata osservativa.

Ho provato a riprenderlo dapprima al fuoco diretto (quindi ad ingrandimenti più bassi), poi con una barlow 2.5x. La ripresa al fuoco diretto doveva essere un “tanto per provare”, si è invece rivelata quella migliore, dato che con la barlow ho avuto molte difficoltà di messa a fuoco (erano riprese un po’ improvvisate, inoltre eravamo già in modalità “notturna” con lo schermo del notebook oscurato).

Questa è l’elaborazione della ripresa al fuoco diretto.

Jupiter

Saturno comincia a sorgere in orari di buona osservabilità, e già verso le 4 di notte cominciava ad essere sufficientemente alto da essere ripreso.

Dato che stavamo già smontando tutto ho potuto togliere la schermatura del notebook, e mettere a fuoco un po’ meglio con la barlow 2.5x.

Early Saturn

È stata una gran bella nottata anche per le osservazioni deep sky, che in effetti erano lo scopo principale dell’uscita.

Le costellazioni del cielo primaverile permettono di andare veramente “in profondità”, con ammassi di galassie molto lontani e suggestivi.

Ancora una ripresa, di qualità decisamente migliore delle precedenti: le bande sono ben delineate e ricche di dettagli, molti di più rispetto alle immagini di quindici giorni fa, merito di un seeing un po’ migliore, ma sopratutto dell’aver tolto il filtro passa IR, cosa che permette di catturare molta più luce.

Jupiter, with Io shadow

L’ospite accennato nel titolo è quel punto nero quasi al centro del pianeta: non si tratta di un difetto dell’immagine, ma dell’ombra del satellite Io proiettata sul pianeta. Un’eclissi solare, in pratica.

Il satellite Io nella foto non è visibile, dato che è dentro il disco del pianeta, se ne vede solo l’ombra. Gli altri due satelliti visibili sono, in ordine di distanza, Europa e Ganimede.

Per una serie di vicissitudini (e per il maltempo che l’ha fatta da padrone) non ho potuto osservare molto Giove, in opposizione proprio nei prossimi giorni, e quindi nel periodo di migliore osservabilità.

Ieri sera comunque sono riuscito ad effettuare qualche osservazione e qualche ripresa, approfittando di un seeing stranamente non cattivo come solitamente da casa mia: purtroppo non ho balconi o terrazzi, e mi tocca riprendere ed osservare dalla finestra aperta, cosa che alza di parecchio la turbolenza per il continuo passaggio d’aria tra interno ed esterno.

Jupiter - 2015-01-30

In visuale era piuttosto evidente la Grande Macchia Rossa, che nelle riprese invece sembra quasi invisibile. Non è infatti il globulo scuro che si vede nella banda in alto a sinistra. Questo perchè la ripresa è stata effettuata nel vicino infrarosso e non nel visuale, per ridurre l’interferenza atmosferica, quindi i dettagli visibili nella ripresa sono un po’ diversi da quelli che si vedono ad occhio nudo.

Si vedono molto bene anche due dei satelliti galileiani, Io ed Europa.

Ripresa effettuata al fuoco diretto di un Meade ACF 8″, 2000mm di focale, con filtro IR “Planet IR Pro 807“, camera QHY5II-L. Sommati circa 800 frames (di 2000 totali).

Aggiornamento, 02/02/2015
Giusto una manciata di giorni dopo ho potuto ripetere il tentativo, con una messa a fuoco un po’ più fortunata.
Non è visibile la macchia rossa, in questo caso, ma sono riuscito a tenere nel campo tutti e quattro i satelliti galileiani.

Jupiter and galileian satellites - 2015-02-02